venerdì 4 dicembre 2015

Preghiera di donna Sioux

Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere,
voglio sapere che cosa strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare
l’incontro con ciò che esso desidera.
Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se rischierai di sembrare ridicolo per amore,
per i tuoi sogni,
per l’avventura di essere vivo

Non mi interessa quali pianeti
sono in quadratura con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore,
se le difficoltà della vita
ti hanno portato ad aprirti
oppure a chiuderti per paura di soffrire ancora.
Voglio sapere se puoi sopportare il dolore,
mio o tuo,
senza far nulla per nasconderlo,
per allontanarlo o cristallizarlo.
Voglio sapere se puoi vivere
con la gioia, mia o tua;
se puoi danzare con la natura
e lasciare che l’estasi ti pervada
dalla testa ai piedi senza chiedere di essere
attenti, di essere realistici o di ricordare i
limiti dell’essere umani.
Non mi interessa se la storia che racconti è vera,
voglio sapere se sei capace di
deludere qualcuno per restare fedele a te stesso;
se riesci a sopportare l’accusa
di tradimento senza tradire la tua anima.
Voglio sapere se puoi essere di parola
e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace
di trovare la bellezza anche nei giorni in cui il sole non
splende e se puoi ricavare vita dalla Sua presenza.
Voglio sapere se riesci a
vivere con il fallimento, mio e tuo,
e comunque rimanere in riva a un lago
e gridare alla luna piena d’argento:
“Sì!”
Non mi interessa sapere dove
vivi o quanti soldi hai,
voglio sapere se riesci
ad alzarti dopo una notte
di dolore e di disperazione,
sfinito e profondamente ferito
e fare ugualmente quello che devi
per i tuoi figli.
Non mi interessa
chi sei e come sei arrivato qui,
voglio sapere se rimani al centro
del fuoco con me senza ritirarti.
Non mi interessa dove
o che cosa o con chi hai studiato,
voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro,
quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se riesci a stare da solo con te
stesso e se la tua compagnia
ti piace veramente nei momenti di vuoto.

mercoledì 25 novembre 2015

Parole al vento

Parole al vento
in tempesta
fluttuanti
mischiate tra i colori
arte e poesia
senza senso
parole di felicità






lunedì 23 novembre 2015

Una rosa

















Una rosa per te
Una rosa per la vita
Una rosa per l'amore

cogliendone la bellezza
le spine
il profumo
la primavera

@attimidavivere

venerdì 20 novembre 2015

Notte


Guardo scendere la notte lentamente

Attendo le stelle che rischiarano il buio

Ci sarà l'alba domani 



lunedì 9 novembre 2015

Poesia e fantasia

Spring Breeze by Alex Tooth
Trovare la bellezza, scoprirla dove non si vede.
Devo dire grazie alla poesia, in particolare alle parole di Alda Merini, ai poeti dell'ultima ora di Twitter.
All'arte e ai quadri che dipingono le donne in ogni fase dell'emozione.
Devo dire grazie all'uomo che è la mia musa ispiratrice, il mio filosofo e il mio maestro di vita, che mi ha dato una chiave di lettura per andare oltre.
Mi ha fatto riscoprire il mio corpo, la mia mente, l'essenza del piacere.

Devo dire grazie alla luna di Leopardi, alle letture degli anni passati rilette con lo sguardo di ora e a tutte le persone che in questi ultimi due anni mi hanno aiutata a sviluppare la resilienza.
L'arte è una bellissima espressione delle controversie dell'animo umano.
Lasciarsi guidare alla scoperta del tatto, della passione, della bellezza anche nell'apparente degrado. Della fantasia come liberazione dalla quotidianità, della fantasia come espressione di sè senza condizioni e senza limiti, senza barriere né facciate. Senza taboo e senza segreti.
La scoperta dei sensi e la ridefinizione delle parole, di ogni concetto di vita, e un'apertura di senso immensa in cui la poesia e l'arte mi accompagnano, e la tua guida nella vita sempre perché solo al tuo fianco sento di gustare appieno di questa nuova bellezza.

Libera di essere nella realtà quotidiana appieno me stessa, grazie alla profondità e alla bellezza di un incontro che mi cambia la vita ogni giorno di più ed è continua evoluzione, crescita, scoperta, primavera della vita nel senso più vero. Una primavera che non muore e rifiorisce dopo ogni inverno, un'alba che scoppia nella luce dopo ogni notte, una luna silenziosa guida nella tempesta della vita.

Fugace

Fugace è ogni momento sospeso 
Ogni attimo in cui ci sfiora
Il pensiero il tatto il desiderio 
Ci prende porta via e riporta qui

giovedì 5 novembre 2015

L'amore dopo la guerra



Il Bacio di Klimt dipinto da un artista siriano sul muro di un palazzo bombardato.
L'amore oltre la guerra, dopo la guerra.
La pace dopo le macerie.
Il colore sul grigio, il colore che riunisce i pezzi divelti dell'edificio.
La dolcezza dopo la violenza.
L'arte là dove qualunque oggetto o persona era prima solo bersaglio di armi di distruzione.
La rinascita dopo la distruzione.
L'amore e la passione al posto dell'odio.
Il sole che fa brillare le cicatrici del palazzo grazie e quel colore, a quel bacio.
E' in questi momenti che ci ricordiamo di essere umani, l'arte, l'amore, la coesistenza e la luce del sole che prendono il sopravvento sulla rabbia più becera ci fa rinascere come persone e fa rinascere la bellezza dell'amore.
L'amore vince sulla guerra, perché non la combatte con le sue armi ma la scioglie, ne mina le cause, ne toglie le premesse.
Nella pace c'è posto solo per l'amore.

domenica 1 novembre 2015

nulla due volte

Nulla due volte accade
Né accadrà. Per tal ragione
Nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
Della scuola del pianeta
Di ripeter non è dato
Le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
né due baci somiglianti,
né due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
Qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?
Perché tu, ora malvagia,
dài paura e incertezza?

Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e in ciò sta la bellezza.
Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

(W. Szymborska)

sabato 31 ottobre 2015

Silenziosa luna

Stasera la luna sembra una fanciulla timida 
ti sorride sotto i capelli
leggermente scostati
è felice nel guardare il tuo sorriso ma non sa dirtelo 

domenica 25 ottobre 2015

martedì 6 ottobre 2015

AMORE di Alexandr Milov

Una scultura bellissima, Amore di Alexandr Milov, un artista ucraino.
Il bambino che è in noi, vuole solo avvicinarsi e amare.
Non ti volta le spalle, non ha gabbie, non tiene il muso.
Così ci possiamo avvicinare, senza paura, guardandoci per conoscersi e comprendere e per amare dove non capiamo. Con delicatezza.
Si ama quello che non si comprende.
Quello che non si comprende, si ama. 
Fuori dalla gabbia, fuori da qualunque forma.


bellezza soffusa

La bellezza non sfiorisce
Si trasforma
C'è energia
Movimento
Tenerezza negli occhi
Sempre un po' bambini
Entrando e uscendo
Dalla follia

lunedì 5 ottobre 2015

Sogni tra le mani e nelle mani

Che cosa sono questi sogni? Non sono nella mente e nel cuore soltanto ma anche nel corpo ogni parte di me si risveglia nel sogno.
Un desiderio forte che prende forma e si fa movimento, percezione.
Quasi come le carezze.
La mani sono nel sogno, lo creano mentre ti penso.
Dove sei?

venerdì 25 settembre 2015

pensieri nell'attesa

Attesa di dolcezza, nuvole che si addensano nella mia mente e velocemente cambiano forma.
Pensarti è poesia.

domenica 30 agosto 2015

stazioni di partenza ... o di arrivo

"Nelle stazioni è un'altra cosa, l'emozione s'intuisce dagli sguardi, dai gesti, dai movimenti, ci sono innamorati che si lasciano, nonne che ripartono, donne dagli ampi cappotti che abbandonano uomini dal colletto rialzato, o viceversa, osservo persone che partono non si sa per dove né perché né per quanto tempo, che si dicono arrivederci attraverso il finestrino con un cenno oppure si sgolano quando nessuno può più sentirle. [...] Lo stesso succede quando i treni arrivano, osservo le persone che aspettano, il viso teso, impaziente, gli occhi che scrutano e di colpo quel sorriso sulle labbra, il braccio teso, la mano che si agita, mentre si vengono incontro e si abbracciano: è la cosa che fra tutte preferisco."

lunedì 24 agosto 2015

ho bisogno di poesia

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole. 


- Alda Merini - 

venerdì 14 agosto 2015

Tra le mani e gli occhi ... profondamente

Ho voglia di fare l'amore con te
Saperti lontano ora rende l'attesa infinita
Facciamo l'amore adesso, intrecciamoci le mani
Guardami con quello sguardo languido di desiderio
Accarezzami il collo e baciami lentamente
Vorrei attimi infiniti tra le tue braccia ora
Spogliami delle mie paure come solo tu sai fare
Con naturalezza spontanea e semplice
Perché in ogni momento vicino e in ogni carezza siamo già nudi

venerdì 7 agosto 2015

ogni sogno vale la pena di essere vissuto

"Yamir Youssef viveva aI Cairo, e tutte le notti faceva lo stesso sogno: sognava un uomo, tutto bagnato, che si toglieva una moneta di bocca e gli diceva:
– Yamir, la tua fortuna è a Teheran. Tu devi partire, e andare a Teheran.
Una settimana, un mese un anno sempre lo stesso sogno. Finalmente Yamir prese il fagottino e partì. Arrivò a Teheran sull’imbrunire, nello stesso momento in cui nella piazza arrivavano dei briganti. I briganti rapinarono tutti, lasciarono tre o quattro morti in giro e scapparono.
Quando giunse la polizia c’era solo Yamir, come un fesso, in mezzo alla piazza. La polizia lo arrestò, lo prese a legnate per tre giorni, gli fece perdere 18 kg, e dopo una settimana arrivò il capitano per interrogarlo.
Yamir gli disse: – è colpa del sogno.
Il capitano lo guardò ridendo e gli disse:
– Yamir! Ma tu non devi credere ai sogni: i sogni sono delle falsità, delle bugie … pensa che io è un anno che sogno un giardino con una meridiana, e dietro la meridiana un pozzo, e dietro il pozzo un cespuglio, e dietro il cespuglio un immenso tesoro. Se avessi creduto a quel sogno sarei partito a cercarlo, invece no: è una gran puttanata, non devi pensarci. Ti vedo molto male: adesso ti faccio curare e poi ritorni a casa.
Infatti, dopo una settimana Yamir, un po’ ritemprato tornò a casa.
Andò subito nel suo giardino, passò la meridiana, passò il pozzo, passò il cespuglio e trovò il tesoro."

domenica 2 agosto 2015

viviamo d'amore

"Che importa chi siamo? Che importa chi amiamo? Io ho amato, e questo deve bastare. Voi amate, e questo ci rende uguali. Uniti nell'amore. Abbiamo baciato, accarezzato, consolato, atteso con folle felicità un suo 'Sì'. Perché l'amore condiviso è la forza che ci rende migliori. Anche quando è sfiorito, anche quando ci ha lasciato, anche quando è un ricordo che brucia con la sua assenza. Noi viviamo d'amore."
[Cit.]

lunedì 20 luglio 2015

Il fiume e il salice

La musica è parola
Buttata fra la gente:
Suonarmela da solo
Non porta proprio niente
Il salice ha bisogno
Del fiume che lo bagna
E il fiume nasce al sole
Che scioglie la montagna
E in questo senso d'armonia profondo
Vorrei che si vivesse sempre al mondo
Facciamo come il salice
Facciamo come il fiume
Cerchiamoci davvero
Chiamiamoci per nome


Ma si fa presto a dire:
"Io canto e tu m'ascolti"
Io c'ho provato e ho avuto
Risate, sputi, insulti
E passi per le pietre
E i gesti con la mano
Ma il nome che mi han dato
Non vale il mio: Tristano
Dov'è quel senso d'armonia profondo
Quando t'accorgi d'esser solo al mondo?

E quando muore il salice
E quando muore il fiume
Chiamiamoci, se serve
Ma non col vero nome

"Che belle" - mi dicesti -
Son le canzoni tue,
Non siamo ancora tutti,
Ma t'amo e siamo in due"
E mentre ascoltavamo
Insieme il nostro fiato
Il drago ci ha lasciato
E dove noi ci siamo addormentati
Nascono fiori per gli innamorati

E adesso siamo il salice
E adesso siamo il fiume
Cerchiamoci davvero
Chiamiamoci per nome